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Archivio Novembre 2013

I vari significati del termine “decadenza”

28 Novembre 2013 974 commenti
E’ cronaca di oggi…
Tutti i significati della parola “decadenza”
Termine  da poco salito agli onori della ribalta per l’affaire B. nei meandri della nostra politica, la parola “decadenza” è l’estremo significante di un negativo processo di deterioramento che tocca, oggi, una personalità politica di  spicco destinata a  decadere dalla carica di senatore.
Il termine deriva dal latino “dècadere”, …unica nota nobile di tale processo, ma sempre di declino si tratta. La storia è piena di decadenze, come lo è la vita comune.
Per Gibbon, il termine è usato nel saggio “Storia della decadenza e caduta dell’Impero romano”, ma anche Thomas Mann raccontò della decadenza di una famiglia ne “I Buddenbrook”.
E, senza scomodare tali personalità, si è sempre parlato di “nobili decaduti” guardando a chi è ancora alla ricerca di gocce di sangue blu nelle proprie vene dopo la cancellazione della nostrana Monarchia e l’avvento di una Repubblica, che tutti livellò.
Nel nostro quotidiano raccontare le superlative gesta di un “condannato speciale che non si arrende”, la parola “decadenza”  equivale alla cessazione della titolarità di un potere che dura da vent’anni, di una carica, che il succitato protagonista B. sentiva come seconda pelle, a seguito del sopravvenire di talune cause che ne impediscono l’esercizio.
Latino e letteratura a parte, capirà mai egli che questo termine oggi  gli  si addice alla perfezione e che deve cercare la  quiete di un cittadino qualunque, sebbene relegato nelle sue dimore  di lusso, ancorchè destinato a far compagnia al Don Mazzi di conosciuta solidarietà, che nulla ha, tuttavia, da offrirgli in frivolezze e godurie?Visualizza altro
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